MAJESTY -LAREINE STORY SERIES-

- Chapter 1 -

(Dal pamphlet di Majesty)

Translated by Racchan

 

Riassunto.

 

Anno 789

 

Nella città di Ina sulla punta della penisola di Keislaat, una donna lasciò questo mondo.

Lei voleva partire.

Quella donna era vissuta in questa città per 21 anni, e non era mai andata al di fuori di essa. Anche la persona che amava era nata in questa città, ma lui che era un viaggiatore tornava raramente.

 

In una notte di festa giunta ad Ina, lei per sbaglio venne inghiottita dalle fiamme. Le persone non notarono che la donna fosse in mezzo a quelle fiamme, danzavano con l’ anima e col corpo in questo festival annuale. Al giungere dell’alba, mentre le persone dormivano stanche per la danza, lei tornò in vita assieme al radioso sole del mattino.

Nascose con un tessuto le bruciature rimastegli sul viso, e come era solita andò a prendere l’acqua al fiume…

 

Tre anni dopo, la storia sposta lo scenario nella Capitale dei Fiori.

Con solo un diario in mano, Lance giunge dopo varie peripezie alla città agognata.

Sulla nave, lui aveva sognato l’Illusione Blu, seguendo ancora quella missione importante per lui, in un vicino futuro, non sapendo ancora che il suo destino era grandemente controllato.

Durante il viaggio in mare, si era anche preoccupato per il fatto che una donna dai capelli neri aveva cercato di gettarsi in acqua dal ponte della nave, ma a parte questo la città dei fiori aveva imposto il suo fascino su Lance.

Lui dal primo momento in cui arriva in questa città portuale, mostra interesse nel negozio d’abiti “Maple Kiss” che sembrava essere stato costruito da un enorme albero.

Così la giovane donna che aveva incontrato, avrebbe donato una grande influenza sul suo futuro…

 

Nel frattempo, sei mesi prima il viaggiatore Shion che era rimasto nella Capitale dei Fiori era alla ricerca della persona amata. Un anno prima, lui tornato a Ina, sua città natale, ma la sua amata Iria che era stata anche sua amica d’infanzia non era più lì.

Andò a cercarla di persona e gli fu detto che lei aveva lasciato Ina due anni prima.

Si domandò il motivo, Iria non aveva mai lasciato Ina neanche una volta da quando era nata sentiva che c’era qualcosa di serio nel fatto che lei avesse lasciato Ina, partì per un viaggio alla ricerca di Iria immediatamente.

E sei mesi prima, visitò questa città portuale passando per Mesalina.

 

Il giorno dopo la nave che portava Lance arrivò al porto, Shion passeggiava per la città e vide Iria in un ritratto da un artista di strada. Un ornamento per la fronte tipico di Ina, capelli di un nero corvino.

“Iria!” dopo un anno di ricerche, Shion s’imbatté per la prima volta in una traccia di lei “Quando è stato dipinto questo ritratto?” chiese all’artista.

Shion sentendogli dire che quel ritratto era stato fatto solo il giorno prima, lasciò quel posto confuso, da quel giorno continuò a cercare ancora Iria quasi senza posa.

 

In questo tempo, in un monastero che si trovava nella periferia della città, Estebaris durante la preparazione di Sofia che suonava, Monica leggeva un libro ai bambini.

Monika era cresciuta in questo monastero, e sebbene non divenne suora, si recava lì ogni giorno per i bambini senza genitori.

Quel giorno, quando Monika ebbe finito di leggere il libro, sorella Sue che era sua amica d’infanzia le presentò una donna dai capelli neri.

Questa donna si chiamava Iria, aveva visitato il monastero per fare una confessione, diceva di aver lasciato la città per questa ragione.

La madre superiora Mareine permette a questa ragazza di stare in una camera vuota del monastero.

 

Puntualmente, Iria andava a trovare Monika ogni giorno al monastero aprendole il cuore.

Fino a quando confessò il motivo “Salii sulla nave sentendo che la persona che amavo era nella Capitale dei Fiori, ma temendo che i segni delle ustioni che mi erano rimasti sul viso fossero visti dalla persona che amo, tentai di gettarmi dalla nave”

 

La sera in cui ascoltava queste parole, Monika era sveglia toccata dal vento notturno sulla cima del tetto, e apparve Lance che lei aveva incontrato al negozio d’abiti in città.

I due ebbero una piacevole conversazione sotto il cielo stellato.

Uno spirito volava nel cielo, il posto a sedere Papillon brillava quella sera, a Monika sembrava di scoprire un qualche luogo del cuore per la prima volta.

 

Il mattino seguente, Monika tornò al monastero e Iria non c’era.

Monika cercò Iria. Vivendo con le proprie forze, Monika si sentiva tratta verso Iria che sapeva amare una persona. Lei desiderava essere legata alla persona amata.

Non voleva arrendersi.

 

Monika era stanca di girare per la città, trovò Iria in piedi al porto al tramonto e le disse.

“Mostrami il ballo di Ina di cui mi hai parlato! Danziamo insieme nella piazza della città!”

A Iria, che era originariamente una danzatrice, non dispiaceva ballare.

Invece nel danzare con Monika aveva trovato il coraggio di incontrare Shion, di cancellare il passato terribile di 3 anni prima. Iria aveva questa debole speranza, e Monika iniziava ad esser grata di aver incontrato casualmente Iria, poiché non si preoccupava più solo per se stessa, le due risalirono la agevole stradina collinare che proseguiva verso la piazza.